L’esplosione dell’epidemia del coronavirus su scala globale ha fatto riemergere paure alle quali i popoli non erano più abituati dai tempi della seconda guerra mondiale. L’isolamento forzato nelle case, la contemporanea paralisi di quasi tutti i settori economici, i bollettini quotidiani delle Autorità che annunciano il numero crescente di contagiati e di morti, l’emergenza sanitaria e il continuo bombardamento mediatico hanno indubbiamente generato un terribile shock emotivo amplificato dall’effetto “sorpresa”.

I Governi delle principali economie mondiali non hanno imparato la lezione delle crisi finanziarie del 2008 e del 2011 e non si sono preoccupati di regolamentare i mercati finanziari, lasciando ancora una volta aperta la finestra della speculazione su scala globale.

Nei momenti di panico la mente umana è rivolta esclusivamente verso pensieri negativi, tanto che la domanda che oggi tutti si pongono è la seguente: l’economia globale collasserà?

Secondo Roberto Russo, Amministratore Delegato di Assiteca SIM la risposta è no.

Clicca qui per leggere l’analisi completa.