Il servizio di consulenza finanziaria indipendente in strumenti finanziari rivolto alla clientela al dettaglio e professionale è il core business di Assiteca SIM. L’obiettivo primario è fornire ai risparmiatori una metodologia di selezione degli investimenti, il Value Investing, attraverso la quale si determina il valore sottostante di un business oggetto di analisi per poi acquistarlo solo a un considerevole sconto rispetto al suo valore intrinseco, indipendentemente dalle oscillazioni di breve termine dei prezzi di mercato.

Ciò che distingue chiaramente questo servizio dall’attività svolta dall’industria del risparmio gestito è che il cliente è al centro del processo di investimento, in quanto ha una relazione personalizzata con il consulente e non subisce alcuna pressione commerciale legata alla vendita di prodotti.

Uno dei principi fondamentali dell’offerta di Assiteca SIM è che oggetto dei suggerimenti possano essere solo singoli titoli e mai prodotti finanziari, al fine di evitare a monte qualsiasi potenziale conflitto d’interesse. Il cliente, infatti, tipicamente paga sulla compravendita di quote di fondi comuni di investimento una commissione di gestione e commissioni di negoziazione spesso elevate a causa del turnover di portafoglio, delegando a uno o più gestori l’acquisto di titoli senza disporre di informazioni aggiornate sulla reale allocazione dei propri risparmi (l’unica informazione disponibile sull’estratto conto è la quota del fondo, ma non la composizione del portafoglio).

Il fatto che sia il cliente ad acquistare/vendere direttamente i titoli oggetto di consulenza sul proprio conto amministrato fornisce infine al cliente stesso l’assoluta trasparenza e il totale controllo dei propri investimenti, giorno dopo giorno.

La trasparenza dei costi è un’altra variabile chiave del successo del servizio di consulenza finanziaria indipendente svolto presso Assiteca SIM.

È prevista una commissione di consulenza pari allo 0,8% annuo (0,2% trimestrale posticipato) calcolata sul controvalore del patrimonio/portafoglio oggetto di consulenza rilevato alla data di inizio rapporto e rettificato dagli eventuali successivi incrementi o decrementi dello stesso, e una commissione di performance; quest’ultima viene calcolata con cadenza semestrale, fatturando il relativo importo successivamente al secondo e all’ultimo trimestre solare dell’anno o, nel caso di recesso, all’atto della chiusura del rapporto. Essa è pari al 20% del rendimento ottenuto dal patrimonio/portafoglio oggetto di consulenza, superiore al 2% netto su base semestrale e più precisamente, essa matura solo nell’ipotesi in cui il rendimento ottenuto dal patrimonio/portafoglio oggetto di consulenza sia superiore al 2% semestrale, al netto della commissione di consulenza e delle commissioni di negoziazione sugli strumenti finanziari.

La commissione di performance è calcolata in riferimento al patrimonio/portafoglio medio di periodo oggetto di consulenza (money weighted rate of return).

Si applica il principio dell’high-water mark, ovvero, nel caso di performance semestrale negativa del patrimonio/portafoglio in consulenza, nei semestri successivi la commissione di performance non si applica ed è sospesa finché non sia raggiunto un rendimento positivo e superiore al 2% rispetto al patrimonio inizialmente conferito relativo al semestre chiuso in perdita.

Tale meccanismo di calcolo rende di fatto il servizio di consulenza nel pieno interesse del cliente, in quanto commissioni di negoziazione “competitive” rendono più facile il raggiungimento degli obiettivi di performance.

Di seguito i costi del servizio: