In Italia, da ben quattordici anni, si svolge un interessante seminario a numero chiuso, il Value Investing Seminar (www.valueinvestingseminar.it), al quale partecipano circa 200 investitori provenienti da tutto il mondo per ascoltare le idee di investimento dei principali discepoli di Warren Buffett. La gran parte dei relatori, di nazionalità straniera, espone alla platea le proprie idee di investimento e mette a disposizione, nell’arco di due giornate, la propria esperienza e professionalità.

L’evento è organizzato nel mese di luglio a Trani da Beniamino Azzollini e Whitney Tilson e vede la presenza in platea di investitori rappresentativi di circa 100 miliardi di dollari, contando però la presenza di solo un paio di relatori italiani, tra cui  Roberto Russo, Amministratore Delegato di Assiteca SIM, fautore della metodologia del Value Investing applicata all’attività di consulenza finanziaria indipendente.

È davvero emblematico che un seminario così importante, facente parte di un circuito che include il Value Investing Congress (www.valueinvestingcongress.com) che si svolge tutti gli anni a New York nel mese di ottobre, riscuota così scarso interesse tra i professionisti del risparmio gestito italiano.

Il motivo è molto semplice: questa filosofia d’investimento, essendo contraria alla logica degli investimenti di breve termine e all’industria dei fondi il cui andamento è ancorato a indici di riferimento (cosiddetti fondi a benchmark), è vista con scarso interesse in Italia proprio perché i suoi principi non favoriscono la generazione di ripetute commissioni di negoziazione dettate dalle strategie di trading tipiche dell’industria del risparmio gestito.

Vi invitiamo a visitare il sito del Value Investing Seminar per approfondire l’argomento.